IL FENOMENO ELETTRICO TRA VALUTAZIONI TECNICHE E ASSICURATIVE

di Alberto Lagi

Il fenomeno elettrico è stato forse la garanzia che per prima ha dato avvio alla nuova era della perizia in Italia, seguita a ruota dai danni da acqua condotta, ed è tuttora al centro di progetti avviati da diverse compagnie assicurative.
Si tratta di danni di dimensioni generalmente ridotte che causano, tuttavia, un disagio più importante per l’assicurato. Per questo motivo rappresentano un terreno fertile per la sperimentazione di progetti che aumentino la customer satisfaction da un lato, e permettano un risparmio sul costo del sinistro dall’altro.

L’IMPORTANZA DI STABILIRE LA CAUSA
Innanzitutto, è utile ricordare che quando parliamo di danni causati da fenomeno elettrico intendiamo quei danni che sono effetto di sovra tensioni o sovra correnti comunque causate. È proprio sulla loro origine che va posta la massima attenzione poiché sarà essa a guidare, in gran parte, le decisioni in merito alla risarcibilità del guasto patito dalle apparecchiature elettriche/elettroniche assicurate.
La causa di un danno da fenomeno elettrico può avere origine esternamente o internamente all’apparecchiatura assicurata. Nel primo caso le possibilità di risarcire il danno saranno più alte e stabilite secondo le condizioni di polizza; nel secondo, invece, l’origine del guasto è causato da un problema manutentivo e quindi difficilmente risarcibile, a meno che la polizza preveda un premio di valore tale da coprire anche la manutenzione.

LE FIGURE PER LA VALUTAZIONE DEL DANNO
Si comprende, perciò, che la prima attività da svolgere è innanzitutto un accertamento tecnico, per il quale sono necessarie specifiche competenze; considerando poi il tipo di danno e di beni danneggiati, esistono già professionalità adatte al compito, come, ad esempio, tecnici elettronici/elettrotecnici, elettricisti, riparatori di elettrodomestici bruni o bianchi. A queste figure, ovviamente, spetta solamente identificare la causa del danno e non certo la sua valutazione, che rimane un tema strettamente assicurativo e necessita l’intervento di un perito che, in base alle informazioni fornite dal tecnico, possa stabilire la risarcibilità del sinistro e la consona liquidazione. Certamente, una rete così strutturata sarebbe adatta per una valida gestione della maggior parte dei sinistri che coinvolgono elettrodomestici bianchi e bruni. La valutazione di danni occorsi in impianti più complessi richiede, invece, il coinvolgimento di una figura con conoscenze elettriche, elettroniche e tecnologiche maggiori.

UN FENOMENO CHE VA CONOSCIUTO
Proprio per questi ultimi casi, il gruppo per ha attivato un help desk tecnico, al quale il perito assicurativo può richiedere consulenza altamente specializzata per ricevere supporto nella valutazione e identificazione delle cause del sinistro. Allo stesso tempo, il gruppo per sta avviando, per gli studi peritali che ne hanno fatto richiesta e per tutti coloro che saranno interessati, cicli formativi dedicati alla rete di tecnici elettronici / elettrotecnici elettricisti e manutentori, durante i quali approfondire i meccanismi di danneggiamento da fenomeni elettrici, le conoscenze e gli strumenti necessari per individuare l’origine dei guasti.

I LIMITI DELLA LIQUIDAZIONE IN FORMA SPECIFICA
Così come nei confronti di altri tipi di piccoli danni, anche nel caso del sinistro da fenomeno elettrico si è avanzata l’ipotesi di proporre all’assicurato la liquidazione in forma specifica al posto dell’usuale risarcimento in danaro. Certamente, questa forma liquidativa è possibile anche in questo genere di danni, però è più difficile da attuare, rispetto, ad esempio, ai sinistri da acqua condotta, per motivazioni diverse a seconda del tipo di bene danneggiato.
Nel caso degli elettrodomestici, bianchi o bruni, la liquidazione in forma specifica coincide molto spesso con la sostituzione; tuttavia, molto frequentemente l’assicurato preferisce un rimborso in denaro per ricomprare elettrodomestici nuovi, di modelli più avanzati o differenti.
In caso di impianti complessi, ad esempio impianti di automazione, elettrici di distribuzione in bassa e media tensione, motori di grande potenza, ecc., invece, la liquidazione in forma specifica non è attuabile poiché comporta, per la complessità dei beni e/o la loro dimensione, la disponibilità di documentazione tecnica, attrezzature e parti di ricambio specifiche, il che induce tempi di attuazione troppo lunghi per potersi conciliare con una simile modalità di rimborso.
Tuttavia, stanno nascendo alcune esperienze interessanti anche in questo ambito: stiamo a vedere!

Alberto Lagi, laureato in ingegneria elettronica nel 1970, è stato il primo a portare in Italia le tecniche di ripristino di sistemi elettronici complessi danneggiati. Nel 2007 ha partecipato alla fondazione del gruppo per, di cui è, fin dal primo giorno, presidente e direttore tecnico. È autore di numerose pubblicazioni sul ripristino di sistemi complessi e di modelli di check list per Disaster recovery plan specifici per le Pmi italiane. In qualità di esperto in attività di forensic engineering, è spesso interpellato dalle principali compagnie assicurative per consulenze tecnico-legali legate ad accertamenti e ricerca delle cause di sinistri. Su tali tematiche è chiamato come relatore presso convegni e università.

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